ARCHIGROUND è un collettivo di architetti, con sede a Milano.
ARCHIGROUND si dedica all’architettura e alle buone pratiche di design, intesi come strumenti capaci di investigare il ruolo dello spazio dell’agire umano nella complessa società contemporanea.
ARCHIGROUND interpreta ogni progetto come occasione per portare avanti una ricerca critica sulla qualità dell’abitare, alla scala del paesaggio, dell’architettura e degli interni.
ARCHIGROUND studia gli elementi che generano il progetto: materiali, emozioni, parole, immagini, tecnologie.
ARCHIGROUND crede nel progetto come atto di cultura.

Elisabetta Gabrielli

Cresciuta ad Ancona, si laurea con lode in Architettura nel 2007 al Politecnico di Milano con la tesi “Ankon Arco: percorso museale diffuso nel porto di Ancona”. L’anno successivo si trasferisce in Svezia, a Stoccolma, dove dopo aver lavorato per quattro anni in diversi studi, tra cui Wåhlin Arkitekter, nel 2013 fonda con Sara Mendoza e Pontus Öhman lo studio italo-svedese Manofactory.

Tra i vari progetti sviluppati dallo studio si distingue quello del Molo di Askim inaugurato nel 2014. Nello stesso anno rientra in Italia e nel 2017 vince il premio “Giovane Talento dell’Architettura Italiana” con il progetto del Molo. Questo riconoscimento diventa l’occasione per approfondire ulteriormente il tema progettuale del rapporto con l’acqua attraverso workshop e concorsi.

A Milano coniuga l’attività professionale con la ricerca, collaborando come cultrice della materia presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel Dipartimento di Architettura e Studi Urbani.

Da sempre porta avanti una ricerca personale sulle diverse forme dell’abitare, dalla scala degli interni a quella del paesaggio.

Margherita Parati

Nata a Milano, completati gli studi classici, si forma come architetto presso la Technische Universiteit di Eindhoven e il Politecnico di Milano, dove si laurea con lode nel 2008, con la tesi “Ospitare le differenze: progetto di un mercato nel U-boot bunker di Saint Nazaire, Francia”.

Ancora da studentessa collabora con giovani artisti e gallerie d’arte contemporanea per la realizzazione di installazioni e allestimenti. A Milano lavora con diversi studi specializzati in architettura di Interni.

Coltiva l’interesse e la passione per la ricerca sulla disciplina, partecipando a workshop e concorsi e collaborando come cultrice della materia nei corsi di progettazione di interni e scenografia presso il Politecnico di Milano, dove nel 2012 vince un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Architettura degli Interni e Allestimento per il progetto “MeLa. European Museums in an Age of Migrations”.

Nel 2015 inizia una collaborazione con la società di ingegneria e architettura RIMOND S.r.l. (Milano, Roma, Dubai e Londra) seguendo, tra gli altri, il cantiere del padiglione progettato dallo studio Foster+Partners per gli Emirati Arabi Uniti all’interno di Expo Milano 2015.